Impianto illuminazione della bici come funziona? La spiegazione che segue riguarda il classico impianto costituito da una dinamo azionata dalla ruota anteriore o posteriore della bicicletta. Tale dinamo alimenta due lampadine, quella anteriore e quella posteriore.La ruota della bici quando gira, posta a contatto con la rotellina zigrinata della dinamo, fa girare il rotore contenuto nella stessa che é costituito da un magnete permanente. Sulla parte fissa della dinamo c'e un avvolgimento che, a seguito della variazione di flusso prodotta dal magnete diventa sede di tensione indotta che, si badi bene non, è continua ma alternata del valore efficace di circa 6 Volts e una potenza di circa 3 Watt idonea ad alimentare le due lampadine della bici che sono collegate il parallelo alla dinamo stessa. La tensione generata dalla dinamo varia in frequenza e tensione in proporzione alla velocità della bicicletta. Attorno ai 15 km/ora sviluppa circa 6 Volts e 3 Watt, a 30 km/ora sviluppa oltre 7,5 Volts e a questa velocità le lampadine classiche ad incandescenza sono sovralimentate e bruciano presto. La tensione generata dalla dinamo, per poter accendere le lampadine, é distribuita con un filo che si collega ad ogni portalampada mentre idealmente l'altro filo é costituito dal telaio metallico della bici sia essa in acciaio o in alluminio. Qui sotto ci sono le immagini rilevate con oscilloscopio della FORMA ONDA USCITA DINAMO per due diverse velocità.
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